GUIDA CRITICA GOLOSA 2013

Nel proliferare di “fregature” sempre in agguato nella città meneghina questo è non solo un indirizzo sicuro ma da annotare in cima alla classifica di quelli da custodire per una cena che respira i sapori lombardi facendoli rivivere secondo lo spirito di una Milano sempre in movimento. Grande e curata la selezione di salumi, tutti da provare a rotazione, che si appoggia ai Presìdi Slow Food: qui ci limitiamo al lardo d’Arnad, finocchiona, speck d’oca e soppressata. Per fortuna abbiamo coniato il termine radioso: come definire altrimenti i tortelli al formaggio d’alpeggio con dadolata di mele e Vezzena che fanno desiderare non finisca l’inverno per tornare a riassaggiarli? Un tuffo nella tradizione la magistrale cassoeula preparata esattamente come recita la ricetta che la correda; suadente l’oca al ginepro con polentina biancoperla, da applauso il merluzzo in casseruola. Da urlo la selezione di formaggi che raramente custodisce tante perle insieme. Per palati golosamente raffinati l’offerta dei dolci: dalla delicata sfogliatina di ricotta con salsa d’arancia al fresco sorbetto di agrumi si giunge all’audace gelato al pistacchio e peperoncino. Carta dei vini ben curata con etichette ricercate; notevole la carta delle birre on una bella selezione di artigianali italiane e belghe. L’indirizzo giusto per ogni occasione con una cucina che vale, attenta al portafoglio. Prezzi medi: antipasti 8 euro, primi 10, secondi 15, dolci 6.

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